Il festival ogni anno sceglie un tema artistico che si sviluppa attraverso la musica degli artisti ospiti della manifestazione e attraverso incontri e altri approfondimenti culturali.

Per il 2017 abbiamo scelto quello delle #RADICI , tema così caro all’immaginario di questa musica e così attuale in un mondo liquido che sembra avere perso l’esatta cognizione di se e che attraverso il recupero delle nostre radici culturali cerca di immaginare quale potrebbe essere  futuro migliore di questo presente pieno di incognite.

Esploriamo il tema attraverso la musica dei nostri ospiti che, non a caso , quest’anno hanno tutti forti richiami alle #radici – la musica di Fabrizio Poggi per esempio che pur essendo tipicamente blues, sembra andare a recuperare certe sonorità della nostra musica popolare, infatti prima di diventare il grande bluesman che è oggi, Fabrizio ha iniziato nella musica popolare.Radici di mondi diversi che si intrecciano, perchè in fondo esiste una comunione che va oltre le etichette di generi musicali.

Incontreremo lo stesso Fabrizio che ci parlerà in un workshop dedicato dell’armonica blues e delle sue infinite sfumature oltre che dell’importanza che ha questo strumento nell’evoluzione del blues stesso.Ci racconterà di Angeli perduti del Mississippi – il suo libro per aiutarci a capire meglio meglio quella parte di #radici cheh sono ben piantante e salde nel fango del delta del “grande padre” Mississippi.

Passeremo per il progetto Root – appunto le #Radici di Peppe Zinicola  – e con lui oltre ad ascoltare la sua musica parleremo del festival che ha organizzato per 21 anni e che ci ha preceduto – lui ha piantato un seme che è germogliato e ha messo radici che sono quelle del grande albero del Blues – poi  arriveremo alla grande musica di Luke Winslow King  direttamente da New Orleans che reinterpreta i grandi classici rispettando i canoni classici , trasformandoli in qualcosa di nuovo e attuale e più vicino ai gusti attuali,fino a che la sua musica viene etichettata come roots and roll.E incontreremo Giò Vescovi che ci parlerà del suo libro e dell’Anatomia di un pensiero blues.

Infine dopo i Delta Blues incontreremo Frankie Chavez musicista che è un esempio di come le #radici di questa grande musica siano tentacolari e come possano attecchire nei luoghi più lontani e di come si possano intrecciare alle tradizioni musicali più diverse.Portoghese di nascita, australiano di adozione, Frankie usa strumenti classici della grande tradizione della musica popolare del suo paese, del Fado per una musica che possiamo definire blues ma che è anche popolare forse rock ma non è nessuna di queste da sola ma una sintesi nuova.

Il blues nasce da uno sradicamento, un popolo quello africano viene brutalmente strappato alla propria terra e trapiantato a forza in un nuovo mondo, completamente diverso rispetto a quello di provenienza.Queste #radici forti attecchiscono a tal punto da dare vita a tutta la musica dello scorso XX° secolo intrecciandosi con il Folk degli immigrati Europei nasceranno il Jazz , il Rock , il Pop e tutta la musica che siamo abituati a considerare moderna.

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